lunedì 16 febbraio 2009

I nostri piedi.
Il cammino fatto insieme.
Il cammino che potremmo fare.
Il blu di quell'orizzonte che anche qui non si vede,e che io non vedo mai,ma sento quel blu che incombe sui miei passi.
Il blu delle mie paure,delle mie urla strozzate in gola,il blu dei miei silenzi,il blu di ciò che non avrò.
E' il blu denso.

E' blu lo spazio che mi separa dalla perfezione,blu la melma della mia mediocrità.
Blu è la leggerezza dei tuoi pensieri,blu è la pesantezza dei meccanismi di cui sono fatta,blu i gesti delle mie mani che si perdono nell'aria mentre parlo.
Oggi non riesco a ricomporre il mio volto specchiato tra i cerchi concentrici che si allargano e si perdono in questo blu.

lunedì 19 gennaio 2009

La mia smania nel cercare di costruire nuove situazioni.
La mia frenesia nel cercare di sbarazzarmi del mio presente.
Strana poi la mia nuova paura di ogni piccola conquista che dovrebbe invece soddisfare quelle mie solite ansie.
Una nuova paura,sì.Questa non l'avevo messa in conto.
E le tue piccole certezze.
Le tue perfezioni quotidiane.
L'assenza in te dei limiti che pregnano invece me.
L'infinita luce della leggerezza dei tuoi gesti.
I nostri discorsi,il nostro conversare,l'assurdità della civiltà che ci circonda,la morte a Gaza e tutta quella morte che ovunque resta insensata,i bambini che muoiono e i bambini che vorremmo far nascere.

venerdì 19 dicembre 2008

Questioni di karma

Voi credete nel karma?
Karma...divina provvidenza...ciò che volete...
Io ho sempre creduto in questa sorta di filosofia dell' azione-reazione,della causa-effetto..e sono sempre stata terrorizzata dalla possibilità che questo boomerang delle mie cattive azioni avesse potuto tornarmi contro.
Da qui,la brava Ramona,l'amica a cui poter chiedere sempre,la persona "matura"(che ancora devo capire cosa significhi in realtà!) che sa dignitosamente incassare senza mai lasciarsi attraversare dalla rabbia.
Certo,anche Ramona sa odiare,e sa farlo bene.
Ma odia nel crepuscolo del suo animo,in quel brodo primordiale che porta nelle sue viscere.
Anche voi sapete farlo?
E ditemi un pò...cosa avete ricevuto?
Bhè...è da un pò che mi gira per la testa un quesito che potrebbe demolire questa mia teoria:
- e se quel boomerang potesse infliggermi tutto sommato meno dolore di quello che lascio che gli altri possano farmi?-
In effetti lascio che "gli altri" mi attraversino mentre fingo indifferenza.
Puntualmente pago due scotti:quello della delusione per i comportamenti altrui, e quello della rabbia per aver lasciato deturpare la mia pseudoquiete ancora una volta.
Dovrei avere ormai imparato la morale dietro questi giochetti dei rapporti,dovrei guardare in modo disincantato ogni singolo atteggiamento altrui, o, almeno,lasciare fuoriuscire la rabbia e quello scatto di orgoglio per poter restituire un pò di queste gratuite arroganze.
Ciò che mi fa desistere da questa tentazione è un'ulteriore domanda:
-e se rendere "pan per focaccia",dopo l'immediato riscatto,possa anche darmi un pizzico di dolore in più rispetto a quello del mio famigerato boomerang?-
..dovrei sbarazzarmi della coscienza..che ancora resta aggrappata a me....
Per ora continuo a rispettare il karma.
Continuano a piacermi le favolette con i "buoni" in veste di vincitori finali e supremi.
...e poi mi hanno chiamato Ramona...senza neanche sapere che questo nome rappresenta la "divina protezione"!...

sabato 13 dicembre 2008

Nei volti cambiati,invecchiati,nella pelle trasformata,negli occhi velati,negli umori sbalzati da sterili eventi,nei miei bpm che di tanto in tanto faccio salire giusto per testare la mia sopportazione,giusto per capire se ancora sento,se ancora voglio e se ancora mi va,in queste nuvole che oggi mi pesano un pò di più sulla testa e soprattutto in queste mani sottili,non so più se mi va poi tanto di tentare.Perchè ne vedo vivida ed incombente l'inutilità.Si,sta dietro ogni azione.Nell'istante che segue.Tutta quella consapevolezza.Oggi mi alzo e tutto sembra diverso,logorato,perso.Vivo nell'inutilità dei pensieri di ieri e scopro la vacuità di quelli di oggi.Tremo al solo pensiero di una nuova alba,che si ripropone come vaga conseguenza temporale.L'illusione momentanea della felicità ve la lascio.Struggetevi voi nella sua ricerca.Io osserverò.Osserverò tutto ciò che mi spaventa cercando di dargli una ragione,una forma,una consistenza.Eviterò di credere al possibile.La possibilità mi annienta.Cercherò di sorridere ai giorni,alle facce che mutano espressione,alla pelle che cambia,ai continui scatti di nervi,alle cose che continueranno a non piacermi,alle cose che imparerò ad amare,alle parole che farò finta di non sentire,alle delusioni che non mancheranno,all'affanno che mi segue in tutta questa corsa.Spingerò un pò di più.Solo per puro agonismo.Per dimostrare a me stessa di poterlo fare,di sentire ancora un pò di più,sempre un pò di più stringendo in mano un pugno di mosche,vecchie di giorni,anni che sono stati densi di me.